LA CHIAND D' LA SCESHL' " La pianta della giuggiola "
Tanti anni fà ,già da quando i monaci benedettini per volontà del vescovo di Montecassino incominciarono a mettere la prima pietra sulla montagna che oggi ospita il nostro paesino San mauro forte, si resero conto che sotto un possente strato di roccia , vi era un significativo strato di argilla miocenica.
Consapevoli del fatto , che se la roccia arenaria venisse sottoposta a continue piogge prima o poi l' acqua filtrerebbe fino a bagnare l' argilla che a sua volta divenda un sapone scivoloso e quindi provocando delle frane.
Studiarono così vari modi, per poter ovviare a questo fenomeno calamitoso, creando dei veri e propri ostacoli naturali con alberi a radice profonda, ma non solo,cercarono di convogliare tutta l' acqua piovana , in opposite cisterne che ancora oggi sono visibili in alcune grotte .
Una delle più profonde è situata in una delle cantine di via San Donato, dove addirittura , calando una candela appesa a un filo di ferro, la candela si spegneva per mancanza di ossigeno. oggi questa cisterna è murata ma solo in superfice, lasciando vuota il resto per evitare spiacevoli incidenti. Altre cisterne vi furono costruite in edifici che poi furono destinati a palazzi Baronali.
Ma le opere più significative , furono quelle di una sorta di briglie fatte da alberi con radici profonde , come per esempio gli alberi di Giuggiole.
questi venivano ogni anno tagliate le cime , per rafforzare le radici , e tutta la zona delle garamme era interessata a questo tipo di coltivazione oltre che alla piantaggione di acagia.
Ricordo ancora vivo le numerose piante che costituivano un riparo per la strada posta sul burrone di via San Donato e via San Giovanni .Di queste ultime rimane solo il ricordo , poichè tagliate quando fù pavimentata la strada . mentre si possono osservare e assaporare nei mesi di settembre - ottobre, in via San Donato , sotto la chiesa madre nell' ex orto dei monaci attualmente acquistati da privati .
Le proprietà delle giuggiole, oltre ad essere molto nutrienti, sono anche un ottimo medicinale per la tosse e il sistema nervoso centrale.
Oggi nessuno le apprezza e finiscono sotto i rulli della macchinetta che usano i nettiurbini.
Molte volte hanno tentato di abbatterli perchè sono piante spinose e le loro radici scavano in profondità recando crolli nelle cantine sotto stanti , Ma come se vi fossero protette da un miracolo , affiorano sempre di più .
Io stesso mi cimento all'allevamento in vasi o alla piantaggione per Talea , ma non ci sono mai riuscito a riprodurne una sola pianta per salvarla dall' estinzione, se non per propaggine, sul luogo dove già vi dimorano.
Vi invito ad assaggiarle e a fare un succoso decotto addolcito con miele, vi posso assicurare che ne traerete vantaggiosi benefici.