L'orologio di San Pasquale .

Pubblicato il da peppino

Fin dai tempi più remoti , la nostra comunità  era succube di credenze popolari, tanto da far spaventare  la popolazione fino alla sottomissione verso i sospettati maghi “ Mashiar’ “  .

Una delle credenze più  comune era quella del lupo mannaro che durante le notti di luna piena ,dato l’ aumento molecolare del liquido che costituiva il suo corpo,  si recava dietro la torre Normanna e lì aspettava la trasformazione che presso a poco , consisteva nell’ allungarsi le unghie , i capelli , i denti , i peli e quindi  rendendo il soggetto simile al Lupo ed aggressivo . Molti raccontano che  il soggetto consapevole di tale  malanno , informava i suoi cari di non aprire la porta per le prime 3 volte che lui avrebbe bussato,  poiché assetato di sangue, avrebbe potuto  divorare anche la prole . In oltre un particolare metteva in salvo le vittime del licantropo , ed è quello che il licantropo non poteva salire + di 3 gradini in quanto  lui correva al contrario . Ma a parte  tale legenda, vi era un'altra che  preannunciava un funesto avvenimento  di un lutto in famiglia . ed è quello  dell’ orologio di San Pasquale . un tik e tio si udiva  nella parete , e subito dopo alcuni giorni vi moriva un proprio caro.

Io stesso ancora ricordo , la preannunciata morte di mio zio Antonio . Ero piccolo e come  usavamo  di solito fare , ci recavamo da un parente ammalato per farle visita . e proprio quella sera  ero andato con i miei  a sedere in casa di zio Antonio , dove vi erano 2 dei 4 figli e alcuni nipoti , quand’ ecco mia cugina Urlare con le mani ai capelli …. “ Risentila !!!! risentitela !!! è lei ….. è di nuovo  qua …. Tutti ci chiedevamo cosa fosse successo. E  lei : Shtttt zitti !!!!! ascoltate .. e proprio a canto al caminetto si udiva un tic tac  proprio come un orologio tascabile. Mio padre ricordò lo stesso avvenimento  precedente la morte della piccola Teresa, figlia di mio cugino Francesco morta in età prematura . Non volevamo crederci tanto è  vero che mio padre cercò di sdrammatizzare , dicendo che erano solo fesserie e che magari sono fenomeni  fisici della natura .

Invece dopo alcune sere  zio Antonio peggiorò e  subito dopo morì . Ancora ricordo le urla di mia cugina che gridava  durante il funerale  … Rivolgendosi a san Pasquale  , lui Mio zio era molto credente  in Dio, ogni sera era solito inforcare gli occhiali e leggere la bibbia  . Come quella testimonianza me ne sono capitate ancora alcune .Ma la più significativa  la ricordo a casa di mio zio Antonio.

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